Il rifugio non è un albergo. Si deve tener presente che un rifugio, come dice la parola, è un rifugio (struttura ricettiva adibita a offrire riparo, ristoro e ospitalità ad escursionisti e alpinisti). Il rifugio è un vero e proprio presidio montano ed il rifugista deve essere soprattutto il custode della montagna e non solo un imprenditore. L’albergo è un’impresa commerciale pensata principalmente per soggiorni di breve durata legati al turismo o agli affari. Per raggiungere un rifugio devi percorrere sentieri o al massimo strade bianche non collaudate, per arrivare ad un albergo le vie sono asfaltate e collaudate. Se proteggere la montagna non è solo una frase usata per riempire la bocca con belle parole e voler sembrare “green”, si dovrebbe smettere di cercare di trasformare i rifugi in alberghi per soddisfare le richieste di una parte di turismo. Particolarmente le costruzioni ormai storiche; esse sono una testimonianza di come e perchè venivano costruite: per offrire un punto d’appoggio per coloro che volevano raggiungere le vette anche prima dell’alba, un riparo in caso di maltempo…..Venivano costruite con il materiale a disposizione sul posto, con il senso pratico e la testardaggine dei montanari. Qui l’aria era ed è salubre anche se le finestrelle sono piccole per gli standard di oggigiorno. I rifugi di una volta devono essere preservati e non modificati per fare tutto uguale e senza personalità. Intendo il fabbricato. Naturalmente si cerca di offrire sempre il meglio per quanto possibile, nello stesso tempo chi entra in un rifugio deve tener presente che si è distanti dal paese e ci si deve accontentare.
